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Berlino pronta a pagare per nomi evasori in Svizzera

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Berlino pronta a pagare per nomi evasori in Svizzera

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Gli Stati Uniti, la Francia, ora la Germania. Le casseforti segrete della Svizzera sono sempre meno al sicuro. Berlino sarebbe pronta a pagare un cd contenente circa 1500 nomi di evasori tedeschi proprietari di conti svizzeri. Dati che, secondo Berna, sarebbero stati rubati. Ma alla domanda cruciale – bisogna pagare per conoscere i nomi – il Cancelliere ha risposto:

“Come qualunque persona ragionevole penso che gli evasori fiscali vadano puniti. Ecco perchè va fatto tutto il possibile per avere questi dati” ha concluso Angela Merkel.

Secondo la stampa le liste, che costerebbero alla Germania 2,5 milioni di euro, farebbero emergere denaro evaso per circa 100 milioni. Ma le banche elvetiche sono in rivolta:

“Dal governo svizzero ci aspettiamo che eserciti la sua influenza e che convinca il governo tedesco a non comprare questi dati” dice Thomas Sutter, dell’Associazione Banche Svizzere. “Ci aspettiamo inoltre che il governo svizzero non dia alcuna assistenza amministrativa nel caso in cui sia avanzata qualunque richiesta riguardante dati rubati”.

Secondo indiscrezioni di stampa l’informatore di Berlino sarebbe un dipendente di Ginevra della Hsbc. Lo stesso Hervé Falciani che aveva fornito dati alla Francia. L’interessato smentisce. Nel 2008 Berlino aveva già comprato informazioni sui proprietari di conti in Liechtenstein recuperando 180 milioni di euro. Una scelta apprezzata dall’opinione pubblica. Una scelta che paga: anche in termini elettorali.