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Auto richiamate, Toyota si scusa

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Auto richiamate, Toyota si scusa

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Toyota si difende dall’accusa d’aver rinunciato alla sua proverbiale ricerca della qualità per diventare, nel 2008, il produttore di automobili numero uno del mondo. Il caso dei milioni di vetture richiamate per difetti all’acceleratore, peraltro in via di soluzione, ha scosso il gigante giapponese. Dalla sede del gruppo a Nagoya è intervenuto il vicepresidente Shinichi Sasaki.

“Avremmo potuto comportarci diversamente – ha detto -, dando subito maggiori spiegazioni. Abbiamo deciso invece di dare priorità alla ricerca di possibili rimedi. Ci scusiamo con i nostri clienti per questo”.

Il richiamo di più di 9 milioni di vetture nel mondo ha un costo per Toyota che probabilmente supererà il miliardo di euro. Bloccate anche la produzione negli stabilimenti americani e la vendita di 8 modelli distribuiti negli Usa, che però dovrebbero riprendere lunedì prossimo.

Il mercato giapponese ha dimostrato di apprezzare i provvedimenti presi da Toyota: dopo aver perduto il 18 per cento in una decina di giorni, il titolo è in netta ripresa nella seduta di oggi.