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Washington serra i ranghi nel Golfo

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Washington serra i ranghi nel Golfo

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Il programma nucleare iraniano per gli Stati Uniti è ora una minaccia troppo grande per essere ignorata. La batteria antimissile nel Golfo via terra e via mare sarà rinforzata.

Otto postazioni patriot verrebbero installate in quattro paesi: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Kuwait. Una svolta nei rapporti con Teheran indotta anche dalla titubanza con cui il Consiglio di sicurezza dell’Onu sta affrontando la richiesta di sanzioni statunitense. Titubanza duvuta all’ostruzionismo di Pechino.

James Jones, Consigliere per la sicurezza nazionale: “Semplicemente non possiamo tollerare una corsa al riarmo in Medio Oriente innescata dal programma nucleare che l’ Iran sta sviluppando, insieme alla capacità di usare queste armi”

Secondo alcuni osservatori uno degli obiettivi dell’ampio dispositivo antimissile è rassicurare Israele. Si teme un attacco di Teheran, ma anche che la tensione induca ad agire Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza.