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Italia: i magistrati disertano l'apertura dell'anno giudiziario

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Italia: i magistrati disertano l'apertura dell'anno giudiziario

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Via dalle aule per protesta contro le aggressioni della politica. L’ultimo atto della guerra fredda fra magistrati e Berlusconi va in scena in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. In centinaia, durante le cerimonie, hanno salutato l’ingresso dei rappresentanti del governo, abbandonando la quasi totalità delle 26 Corti d’Appello italiane.
“È un gesto simbolico – spiega il presidente dell’Anm, Luca Palamara – che vuole dare solo un segno tangibile di dissenso per quello che sta accadendo, con riferimento alla mancanza di riforme e alle aggressioni che anche da parte di importanti e autorevoli rappresentanti delle istituzioni, vengono quotidianamente rivolte alla magistratura”.
A L’Aquila, tra le poche a disertare la protesta insieme a Reggio Calabria, il Ministro della Giustizia Alfano ha parlato di “critiche cieche” e difeso la linea del governo: “Riformare la giustizia – ha detto – serve all’Italia intera, e serve farlo adesso. Senza indugi, senza timidezze, senza tentennamenti, poiché noi non intendiamo sottrarci a questa sfida”.
Appena ventiquattr’ore prima, all’apertura dell’anno giudiziario in Cassazione, l’appello del Procuratore Generale Vitaliano Esposito aveva fatto eco a quello del Capo dello Stato Napolitano: “Basta con i contrasti fra politica e magistratura”.