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Erdogan riaccende il dibattito su Nabucco

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Erdogan riaccende il dibattito su Nabucco

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Si riaccende il dibattito politico sulle vie del gas. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan chiama in causa l’Unione europea su Nabucco. Per il gasdotto -progettato con lo scopo di ridurre la dipendenza europea dal gas russo – il 2010 è un anno cruciale, ma restano anche cruciali punti interrogativi su domanda effettiva di gas, finanziamenti e forniture, come spiega Erdogan ai microfoni di euronews. “L’Unione europea – ha detto Erdogan – non si è occupata del progetto Nabucco in modo serio fino ad ora. Il Nabucco ha bisogno di 30 miliardi di metri cubi su base annua. Il Nabucco è in grado ora di procurarsi una simile quantità? No. Non c‘è gas. Non c‘è gasdotto. Allora, di cosa stiamo parlando?”

Con un costo stimato in 7,9 miliardi di euro, Nabucco punta a trasportare gas dall’Asia centrale verso l’Europa per ridurre la dipendenza dalla Russia, e le nefaste conseguenze delle crisi con l’Ucraina, da cui transita attualmente il gas destinato al Vecchio Continente. Dovrebbe passare per il Sudest dell’Europa, e dalla Turchia, dove è prevista la costruzione anche di u tratto di South Stream, progetto rivale promosso dal gigante russo Gazprom e dall’Italiana Eni. Sempre escludendo l’Ucraina.

Sulla carta, Nabucco deve entrare in funzione nel 2014, ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti, compresi i diritti di transito.