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"Per il lavoro". Sindacati belgi paralizzano Bruxelles

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"Per il lavoro". Sindacati belgi paralizzano Bruxelles

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Chiedono una tassa sulle transazioni finanziarie per dar vita a un fondo per il rilancio dell’occupazione, i trentamila lavoratori belgi scesi in piazza a Bruxelles davanti alla sede della Commissione europea. Proprio l’Ue è considerata una controparte, come spiega a euronews un sindacalista, Rudi Kennes.
 
“Mi aspetto dalla Commissione europea che non rimanga in un angolo dicendo di non poter far nulla. Dovrebbero controllare il piano per Opel, così scoprirebbero che si usano soldi pubblici dei contribuenti di un paese membro per chiudere gli impianti in un altro paese membro”.
 
I sindacati hanno bollato di “indecenza e arroganza” l’atteggiamento dei grandi gruppi internazionali, che intendono licenziare anche quando registrano profitti, come nel caso della multinazionale della birra Inbev, o spingono i lavoratori dell’Unione a una guerra fratricida.
 
Secondo alcune statistiche, nel 2009 la perdita di posti di lavoro è cresciuta dell’8 per cento, mentre è aumentato del 15 per cento il numero di imprese costrette al fallimento.