ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Haiti combatte per cibo e lavoro

Lettura in corso:

Haiti combatte per cibo e lavoro

Dimensioni di testo Aa Aa

Il cibo non basta ad Haiti e ogni giorno si lotta per conquistare una manciata di riso.
Una popolazione affamata grida davanti a quanto resta del Ministero della Cultura a Port-au-Prince, dove vengono distribuiti viveri e beni di prima necessità: olio, pasta, riso, sapone. Generi però insufficienti per le decine di migliaia di haitiani, che hanno preso d’assalto il punto di distribuzione.
Stesse scene in uno dei quartieri più poveri della capitale, Cite Soleil. Affamati e arrabbiati, in tanti si sono precipitati sui sacchi di riso. Molti dicono di non ricevere cibo da oltre due settimane.
Gli operatori umanitari riconoscono le difficoltà logistiche in un Paese già attanagliato da problemi di malnutrizione. E non solo.

Le autorità hanno annunciato la riapertura, lunedì, delle scuole. Quelle ancora agibili. Il sisma del 12 gennaio na ha danneggiate quasi 8000.
In un’azienda tessile della capitale di proprietà sudcoreana, i lavoratori provano ad andare avanti:
“Noi siamo sopravvissuti – dice uno di loro -. Lavorare va bene, è un passo positivo. Anche se che siamo in lutto per la perdita dei nostri cari, è importante perché abbiamo bisogno di mezzi di sussistenza”.

Un’economia disastrata già prima del sisma cerca così di rimettersi in piedi. I danni potrebbero ammontare a un miliardo di dollari.