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Stato dell'Unione, lavoro e sanità le priorità di Obama

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Stato dell'Unione, lavoro e sanità le priorità di Obama

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Ammette le difficoltà del momento, ma soprattutto assicura che manterrà le promesse e andrà avanti sulla strada delle riforme. Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha tenuto il suo primo discorso sullo stato dell’Unione, poco più di un anno dopo il suo ingresso alla Casa Bianca.
 
“Il lavoro sarà l’obiettivo numero uno nel 2010. Ecco perché abbiamo bisogno di una riforma del settore” ha detto il Presidente.
 
Tanta economia nelle parole di Obama e la volontà di mantenere il primato mondiale degli Usa. Meta raggiungibile solo attraverso la diminuzione del debito pubblico e la fine del sistema finanziario ‘dopato’ che ha condotto alla crisi.
 
“Investiamo sui nostri cittadini invece di sommergerli con una montagna di debiti. Facciamo qualcosa di originale: usiamo il buon senso!” ha detto.
 
Nell’intervento, interrotto da numerose standing ovation, Obama ha ribadito la centralità delle riforme, una su tutte quella della sanità che rischia di bloccarsi al Senato.
 
“Al Congresso chiedo: non abbandoniamo le riforme, non adesso, non ora che ci siamo così vicini. Troviamo il modo di metterci d’accordo e finiamo il lavoro cominciato per gli americani. Dobbiamo farlo”.
 
Tanta politica interna, tanta economia, ma anche l’Afghanistan, i progressi fatti, le difficoltà che restano. Il monito all’Iran: le conseguenze saranno sempre più pesanti ha detto Obama se Teheran ignorerà gli appelli sul nucleare. E poi l’energia e il clima: chi investirà sulle rinnovabili guiderà l’economia mondiale e a farlo ha detto Obama devono essere gli Stati Uniti.