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Karzai propone soldi e lavoro ai taleban, gli afgani sognano la pace

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Karzai propone soldi e lavoro ai taleban, gli afgani sognano la pace

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Quanto è realistico il piano di riconciliazione proposto da Hamid Karzai? Finora i taleban hanno sempre respinto le offerte di negoziati, anche perché da diversi mesi anziché indebolirsi si trovano in una posizione di forza.

Tuttavia il presidente afgano insiste con la sua strategia che prevede la concessione di soldi, terra, formazione e posti di lavoro ai taleban che abbandonino la lotta armata. L’ha ripetuto lunedì scorso a Istanbul: “I taleban che non fanno parte di Al Qaida o di altre reti terroristiche sono i benvenuti, se vogliono tornare nel loro paese, deporre le armi e riprendere una vita normale nel rispetto della costituzione afgana”.

Non è la prima volta che si ventila la possibilità di una soluzione politica alla guerra, o quantomeno di una strategia complementare alle armi. All’Aia lo scorso marzo, Hillary Clinton aveva chiarito che gli Stati Uniti sarebbero disponibili a un approccio di questo genere: “Dobbiamo anche appoggiare gli sforzi del governo afgano nel separare gli estremisti di Al Qaida e i taleban da coloro che si sono schierati con loro non per convinzione ma per disperazione”.

Una mano tesa che non esclude però la strategia militare. Il generale McChrystal può contare su 37 mila soldati di rinforzo, 30 mila dei quali americani, con cui punta a riportare la sicurezza nelle roccaforti taleban di Helmand e Kandahar, e permettere così al governo afgano di riprenderne il controllo, indebolendo gli insorti e costringendoli a negoziare.

Ma la popolazione è pessimista. L’Afghanistan resta uno dei paesi più poveri del mondo nonostante i miliardi di aiuti affluiti dalla caduta dei taleban.

“Viviamo in undici in una tenda con questo freddo – dice un profugo -. C‘è gente che è morta qui. Quel che chiediamo a questa conferenza è di costruirci case e portare sicurezza al nostro paese”.

Gli sfollati della guerra che sopravvivono in questo campo vicino a Kabul hanno un solo desiderio, un sogno che qui sembra una favola da raccontare ai bambini: la pace.