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Opel: chiusura stabilimento Anversa, sindacati mobilitati in tutta Europa

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Opel: chiusura stabilimento Anversa, sindacati mobilitati in tutta Europa

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Entro la fine del 2010 lo storico stabilimento Opel di Anversa, dopo più di ottant’anni, chiuderà i battenti. I rappresentanti sindacali tedeschi, polacchi e spagnoli hanno voluto esprimere di persona la loro solidarietà ai lavoratori, e hanno incontrato i colleghi belgi per concordare un piano d’iniziativa comune.

“Noi sappiamo cosa provano. Eravamo nella stessa situazione un paio di anni fa quando chiusero a Luton, in Inghilterra”, ha dichiarato Mick Whitley, rappresentante sindacale britannico.

La chiusura dello stabilimento di Anversa è il primo atto del piano di ristrutturazione del gruppo annunciato da General Motors, che colpirà anche 4000 persone in Germania, dove la casa automobilistica ha la sua sede.

Perché veniamo da Eisenbach? Noi siamo Opel e rimarremo insieme come Opel. Lo abbiamo dimostrato a settembre e lo stiamo facendo di nuovo oggi”, ha detto Matthias Rochau, rappresentante sindacale tedesco.

Secondo i sindacati la chiusura è una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti dei lavoratori. Con queste condizioni sarà impossibile raggiungere un accordo sui tagli.

“Il manager della compagnia non ci ha ancora portato i piani per farci capire come dovremo muoverci in futuro. L’unica cosa che hanno fatto è prendere decisioni unilaterali e questo per noi è inaccettabile”, ha dichiarato Salvador Salas, rappresentante sindacale spagnolo.

Con i suoi 2600 lavoratori che rimarranno senza lavoro, lo stabilimento di Anversa sarà l’unico a scomparire del tutto in Europa. L’obiettivo della compagnia è arrivare a produrre il 20% di auto in meno. E intanto nella città belga gli operai hanno deciso di protestare impedendo alle nuove auto di lasciare la fabbrica.