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Francia: giorni contati per il velo integrale

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Francia: giorni contati per il velo integrale

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Il velo integrale divide la Francia. Uno dei simboli dell’Islam potrebbe essere vietato per chi lavora nei servizi pubblici. Che sia il burqa, o il più comune niqab, in cui gli occhi sono scoperti.

E’ uno dei suggerimenti presenti nel rapporto finale della Commissione sul velo integrale presentato all’Assemblea Nazionale dopo sei mesi di lavoro.

Il presidente della Commissione, André Gérin, deputato comunista, ha dichiarato che tutti i membri hanno condannato unanimemente il velo integrale.

Il commento del presidente dell’Assemblea Nazionale:

“Il velo integrale in Francia è contrario ai nostri principi repubblicani. Il vostro rapporto lo dimostra ampiamente. Questo velo rappresenta tutto quello che la Francia rinnega. E’ il simbolo dell’asservimento della donna e, come dite, l’emblema dell’integralismo”.

Il governo conta sul rapporto per favorire un consenso politico, attualmente inesistente, che porti a una legge sul divieto del velo integrale. Un testo il cui perimetro resta da stabilire. In Francia è già dibattito.

“La cosa principale è soddisfare Dio -dice una ragazza in niqab a Lione. Lo sguardo degli altri non è importante. Non saranno là quando moriremo. Non saranno là il giorno della resurrezione, quando saremo tutti davanti al Signore”.

“Io credo che in un paese libero ognuno abbia il diritto di fare ciò che vuole”. E’ il commento di un’altra lionese senza velo.

Un dibattito simile sul velo islamico terminò nel 2004 con l’adozione della legge che vieta di indossare simboli religiosi vistosi nelle scuole pubbliche francesi.