ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Tav: in mille al Lingotto per dire sì

Lettura in corso:

Tav: in mille al Lingotto per dire sì

Dimensioni di testo Aa Aa

Tav No, Tav sì. Il nuovo atto del braccio di ferro sull’alta velocità va in scena al Lingotto di Torino. Un migliaio di imprenditori, politici e cittadini, che hanno risposto all’appello bipartisan del sindaco Sergio Chiamparino, per ribadire il loro sì alla linea ferroviaria che collegherà la città con Lione. Più lavoro e più turismo, tra gli argomenti addotti dai sostenitori.
“La minoranza ha tutto il diritto di dissentire – dice Chiamparino -. Anche se lo fa in maniera pretestuosa e pregiudiziale. Non può però pretendere di porre un veto, perché in democrazia, su questioni del genere, il diritto di veto non esiste”.
Appena poche ore prima, la colorata protesta dei No Tav in Val di Susa. Un fronte contro cui Lega e Pdl avanzano la proposta di una class-action, per danni economici al territorio. A rendere ancora più incandescente l’atmosfera, l’incendio appiccato da igntoti a un presidio dei contestatori.
Secondo le stime, l’entrata in funzione della nuova linea dell’alta velocità consentirebbe di ridurre da sette a quattro ore i tempi di percorrenza fra Milano e Parigi.
Oggetto delle contestazioni, soprattutto l’impatto ambientale del progetto. Gli scavi sono iniziati e la conclusione è prevista per il 2013, ma la luce in fondo al tunnel che servirà la Tav appare ancora lontana.