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Libano, aereo precipitato: recuperati 24 corpi

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Libano, aereo precipitato: recuperati 24 corpi

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Per l’incidente del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines, diretto ad Addis Abeba e precipitato domenica notte dopo il decollo da Beirut, il premier libanese Saad al-Hariri ha decretato un giorno di lutto nazionale. Mentre si cerca ancora la scatola nera per chiarire le dinamiche del disastro aereo, le autorità escludono l’ipotesi di un attentato.

Finora sono stati recuperati 24 corpi, tra cui quello di un bambino, a due miglia e mezzo dal luogo della tragedia. A bordo del Boeing c’erano sette membri dell’equipaggio e 83 passeggeri: 54 libanesi, 23 etiopi, un siriano, un britannico, un iracheno, un passeggero dalla nazionalità ancora sconosciuta e una francese. Quest’aultima, secondo un responsabile del governo libanese, è Marla Sanchez Pietton, moglie dell’ambasciatore di Francia in Libano. Molti dei corpi ripescati sono irriconoscibili. Le famiglie coinvolte stanno affollando l’aeroporto in cerca di informazioni.

“Le operazioni di salvataggio stanno avvenendo con molte difficoltà date le condizioni del tempo”, ha detto il presidente libanese Michel Suleiman. “L’incidente aereo è avvenuto di notte con un cielo tempestoso e il mare molto mosso. Tuttora il tempo non sta aiutando i salvataggi”.

Per la Ethiopian Airlines, considerata una delle migliori nel continente africano, si tratta del primo incidente areo dopo il 23 novembre 1996, quando un Boeing 767, dirottato, si inabissò al largo delle Isole Comore. Morirono 123 persone insieme agli attentatori.