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Iraq: impiccato Alì il chimico


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Iraq: impiccato Alì il chimico

Giustiziato in Iraq il cugino e fedelissimo di Saddam Hussein, Alì il chimico.

Ali Hassan al Majid, questo il suo vero nome, è stato condannato a ben quattro pene capitali, l’ultima il 17 gennaio: era accusato di crimini contro l’umanità.

Si è guadagnato il soprannome di Alì il chimico per aver ordinato, nell’88, il bombardamento con il gas della città curda di Halabja. L’attacco costò la vita a 5 mila curdi.

“Noi, le famiglie dei martiri di Halabja, siamo soddisfatti che Ali Hassan al Majid sia stato impiccato. Chiedo inoltre a tutti gli iracheni che si uniscano affinché il governo possa portare a termine i propri impegni a favore del popolo e delle famiglie dei martiri di Halabja”.

Un residente di Tikrit, regione natale di Saddam e di Alì: “E’ un martire. Presento le mie condoglianze al popolo iracheno per il martirio del nostro fratello Ali Hassan al Majid, ucciso per mano dei traditori”.

Alì è ritenuto responsabile della campagna Anfal, condotta tra l’86 e l’88, costata la vita a 180 mila persone.

Ali Hassan al Majid dichiarò ai giudici di non aver commesso alcun errore, di non pentirsi e di non aver motivo di difendersi.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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