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Haiti, vivi sotto le macerie

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Haiti, vivi sotto le macerie

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La terra ha restituito Wismond 25 anni, sopravvissuto bevendo Coca Cola e pregando per undici giorni in una intercapedine tra le macerie del suo albergo di Port au Prince. La fase di ricerca dei sopravvissuti è chiusa da ieri, ma le squadre di soccorso sono intervenute ugualmente per salvarlo, allertati dal fratello, che aveva sentito la sua voce provenire dai detriti.

Poi quattro ore di scavi e l’apertura di una breccia che ha consentito di estrarlo. Secondo i sanitari che hanno preso in cura il giovane, le sue condizioni di salute non desterebbero preoccupazioni. Sarà forse l’ultimo ad essere graziato anche se sotto i resti dello stesso albergo potrebbero esserci ancora cinque persone in vita.

Didier Le Bret, ambasciatore francese ad Haiti:
“Arriva un momento in cui è necessario fermare le ricerche per ricostruire. Non possiamo restare nella fase del salvataggio, questo potrebbe essere l’ultimo episodio in undici giorni ed è straordinario”

Dal 12 gennaio sono piu di centotrenta i sopravvissuti estratti dalle macerie . Intanto in alcuni quartieri della capitale si tenta il ritono alla normalità. In molti aspettano con impazienza la riapertura delle banche per poter attingere a quanto inviato da amici e parenti espatriati.