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"Ricostruire lo stato haitiano". Allarme Ue sul dopo-terremoto

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"Ricostruire lo stato haitiano". Allarme Ue sul dopo-terremoto

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Cresce l’allarme dell’Unione Europea per dopo-terremoto. Mentre la distribuzione degli aiuti ancora stenta a ingranare e il bilancio delle vittime resta confuso, Bruxelles guarda con apprensione allo scheletro di uno Stato, di fatto azzerato dal sisma. Preoccupazioni di cui da Haiti si è fatto portavoce il Commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari Karel De Gucht.

“Abbiamo incontrato il presidente, il primo ministro, gli altri ministri – ha raccontato -. Sono tutti riuniti in un stazione della polizia. Al momento è questo che resta della struttura dello stato. In prima istanza, la Commissione Europea ha ovviamente deciso di fornire aiuti umanitari, ma al più presto ci impegneremo anche perché la macchina dello Stato torni a girare e possa riprendere il controllo su Haiti. Non si tratta solo di una tragedia a cui dobbiamo porre rimedio, ma anche di uno Stato da ricostruire”.

Un’interpretazione che sembrerebbe trovare inoltre conferma dalle voci sempre più insistenti di un ritorno dell’ex presidente Jean Bertrand Aristide.
Quanto resta del governo haitiano cerca intanto di dimostrarsi operativo e presente. Migliaia gli sfollati che dovrebbero trovare alloggio, nelle sistemazioni annunciate dal Ministero degli interni.

Appena una goccia, nel mare del mezzo milione di senzatetto, stimati dall’organizzazione internazionale per le migrazioni. Tre milioni, quelli che necessiterebbero di aiuti immediati.