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Internet, botta e risposta Usa-Cina

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Internet, botta e risposta Usa-Cina

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Pechino rispedisce al mittente le critiche degli Stati Uniti: “Internet in Cina – dichiarano le autorità – è libero”. In una nota pubblicata proprio sul suo sito web, il ministro degli Esteri cinese ha dichiarato che le le accuse degli Stati Uniti “negano la realtà e danneggiano le relazioni tra i due Paesi”.

A scatenare la polemica le dichiarazioni ieri del segretario di Stato americano Hillary Clinton. “I paesi che limitano l’accesso all’informazione o violano i diritti base degli utenti internet rischiano di tagliarsi fuori da soli dai progresso del prossimo secolo. Ora, gli Stati Uniti e la Cina hanno opinioni diverse su questo argomento, e vogliamo occuparci di queste differenze in maniera aperta e determinata, nel contesto di rapporti positivi di cooperazione e comprensione”.

Clinton ha chiesto a Pechino di avviare un’inchiesta sui casi di pirateria informatica, in particolare contro Google, che ha minacciato di andarsene a causa della censura. “Spero che la censura sia meno dura – dichiara a Pechino Li Chenyan, un avvocato di 35 anni – Non possiamo leggere alcuni giornali su internet, non possiamo consultare siti di contenuto accademico e altro materiale. Possiamo trovare solo stralci di informazioni su internet”.

Le relazioni tra Stati Uniti e Cina sono state messe alla prova negli ultimi mesi anche da altri temi: dal cambiamento climatico allla politica monetaria alla vendita di armi a Taiwan.