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Google: al culmine la disputa fra Cina e Usa sulla libertà informatica

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Google: al culmine la disputa fra Cina e Usa sulla libertà informatica

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Internet, Google, libertà: parole come pietre, che Cina e Stati Uniti si scagliano a vicenda da un paio di settimane. Oggi, la polemica ha raggiunto il culmine, anche se le due parti cercano al tempo stesso di gettare acqua sul fuoco, affermando che i diversi punti di vista sul controllo di internet non possono influenzare il dialogo in corso.

Un portavoce del ministero degli esteri di Pechino ieri ha dichiarato: “In Cina, internet è libero, ma al tempo stesso sottoposto alla legge cinese”. Oggi sulla sua pagina web il ministero ha alzato i toni: “ Sollecitiamo gli Stati Uniti a rispettare i fatti e a smettere di usare la cosiddetta libertà di internet per fare accuse infondate contro la Cina”. Una risposta alle parole di Hillary Clinton: “I paesi che limitano il libero accesso all’informazione, o violano i diritti fondamentali degli internauti, rischiano di tagliarsi fuori dal progresso del prossimo secolo. Gli Stati Uniti e la Cina hanno punti di vista diversi su quest’argomento”.

La disputa è scoppiata quando il colosso americano Google ha minacciato di lasciare la Cina per via della censura del governo, denunciando tra l’altro casi di pirateria informatica ai suoi danni.

Ai Weiwei, artista, architetto e blogger, conferma che la Cina rischia di isolarsi dal resto del mondo, se la censura diventa più pesante: “Oggi in Cina i diritti più basilari, come le normali attività riguardanti l’informazione, o la libertà di parola, sono pesantemente controllati. Questo controllo sta rendendo sempre più difficile sopravvivere oggi, nell’era dell’informazione”.

Ma i cinesi sono tutti davvero preoccupati per la libertà informatica? Alcuni sembrerebbero essere a favore di un po’ di censura. Come Zhang, una giovane pechinese: “Penso che non dovrebbe esserci troppa libertà, altrimenti si rischia il caos. Penso che dovrebbe esserci qualche forma di controllo”.

Quello che è diventato uno scontro sulla libertà di internet in realtà è partito da una disputa commerciale. E molti a Pechino affermano che Google ha minacciato di abbandonare il maggiore mercato del mondo per via della concorrenza del motore di ricerca locale Baidu.