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Belgio. Chiesta un'indagine della Commissione Ue dopo l'annuncio della chiusura dell'Opel di Anversa

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Belgio. Chiesta un'indagine della Commissione Ue dopo l'annuncio della chiusura dell'Opel di Anversa

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E’ una pagina di storia durata 80 anni che si chiude.
E che sta indignando il Belgio. L’impianto Opel di Anversa chiuderà tra pochi mesi. 2600 operai andranno a casa, altri posti di lavoro verranno soppressi nell’indotto. I lavoratori da mercoledi tentano un’ultima disperata resistenza.

“Il Belgio è un paese piccolo non puo’ permettersi di elargire aiuti statali al settore come in Germania. Qui manca l’onestà e l’umanità” spiega una sindacalista.

I sindacati hanno chiesto al governo federale di presentare un atto d’accusa formale contro General Motors casa madre di Opel da presentare alla Commissione Europea.

I tagli annunciati da General Motors colpirebbero un sito produttivo molto piu efficiente di quello di Bochum ad esempio. Ma a pesare sarebbero appunto ragionamenti di tipo politico.

“L’impianto di Anversa era e resta competitivo – ha sottolineato ieri una parlamentare socialista ai microfoni di Euronews – alle autorità europee chiediamo un’indagine per capire su che basi è stata presa questa decisione”

La casa automobilistica intende produrre i nuovi Suv in Corea del Sud. Una nuova delocalizzazione che mette in evidenza l’assenza di una politica comune europea per arginare la crisi e sostenere i settori in difficoltà.