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MSF: abbiamo immediato bisogno di 150 tonnellate di aiuti

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MSF: abbiamo immediato bisogno di 150 tonnellate di aiuti

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Claudio Rosmino, euronews: Stefano Zannini, capo della missione di Medici Senza Frontiere a Haiti, buongiorno. L’Onu e la Croce Rossa Internazionale hanno parlato a proposito del sisma di una delle peggiori catastrofi umanitarie di questi ultimi decenni. Qual è la sua analisi, sulla base della sua esperienza sul terreno?
 
Zannini: Il paese che era tra i più poveri al mondo ha in più perso le strutture di cui disponeva. I bisogni sono dunque enormi.
 
euronews: La coordinazione americana è stata molto criticata. Avete denunciato negli ultimi giorni le difficoltà per far atterrare gli aerei che trasportano gli aiuti medici. Qual è la situazione attuale e in che rapporti siete con le forze statunitensi?
 
Zannini: Le difficoltà sono cominciate 4-5 giorni fa. I nostri aerei sono stati ridiretti verso Santo Domingo, spesso senza darci delle spiegazioni.
Ieri siamo riusciti a farne atterrare uno e abbiamo potuto rifornire le scorte di medicine, ma ora abbiamo bisogno urgente di un minimo di 150 tonnellate di materiale medico.
 
Euronews: Qual è il rischio di un’epidemia ora?
 
Zannini: I rischi di epidemia dopo una catastrofe naturale di questo tipo non sono molto elevati. Un’epidemia potrebbe propagarsi a partire dai cadaveri se questi fossero già affetti da certi tipi di malattie.
 
Euronews: E c‘è una storia che l’ha colpita in questi giorni, che possa alimentare qualche speranza?
 
Zannini: Ieri siamo riusciti a far nascere un bambino. E’ stato piuttosto difficile perchè abbiamo dovuto praticare un intervento chirurgico complesso ma alla fine abbiamo potuto salvare il bambino e la mamma. Voglio sforzarmi di credere che sono dei piccoli eventi come questo che danno dei segnali di speranza e delle tracce di un futuro migliore.