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Malumori ad Haiti per la massiccia presenza militare statunitense

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Malumori ad Haiti per la massiccia presenza militare statunitense

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Si fanno via via più intense ad Haiti le polemiche sul ruolo e l’attività deile forze armate statunitensi. I comandi militari Usa si sono parzialmente sostituiti alle autorità locali, e gran parte della popolazione, ancora non raggiunta dagli aiuti e dai soccorritori, comincia a chiedersi quali scopi abbia lo schieramento di truppe statunitensi che di fatto non migliora la situazione sul terreno.

“Che sono venuti a fare? Ad aiutarci? Ma io non ho ricevuto alcun aiuto. Nessuno ha ricevuto aiuto. E’ pieno di bambini abbandonati, di gente che muore per strada. Ci sono un sacco di cadaveri sotto le macerie. Allora, che sono venuti a fare? Ad aiutarci, o a dare un’occhiata in giro?”, si chiede una donna.

Opinione contraria quella di un altro abitante della capitale: “Io sono contento che gli statunitensi siano qui. Per uscire da questa situazione servirebbe che gli Usa prendessero in mano questo paese e restassero qui senza limiti. Solo così gli haitiani potrebbero tornare a vivere”.

Washinton ha annunciato l’arrivo imminente di 4000 marines, il che porterà a 15.000 il numero di soldati Usa ad Haiti. Una cifra superiore a quella degli stessi Caschi Blu dell’Onu della missione di stabilizzazione, che sono in totale 9000.

Secondo il Programma Alimentare Mondiale, dentro i confini di Haiti sono oltre un milione le persone che versano in stato di indigenza totale, e necessitano di soccorso immediato. Molte decine di migliaia di sopravvissuti continuano a nutrirsi con soli biscotti e acqua.