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L'Europa temporeggia sui body scanner

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L'Europa temporeggia sui body scanner

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Gli Stati Uniti accelerano sui body scanner, ma l’Europa prende tempo. A Toledo, in Spagna, il Segretario alla Sicurezza interna, Janet Napolitano, ha incontrato i ministri dell’Interno dei Ventisette. E ha colto l’occasione per cercare di convincerli dell’urgenza di introdurre strumenti che Washington considera ormai indispensabili per garantire la sicurezza nel trasporto aereo, dopo il fallito attentato di Natale nei cieli di Detroit. “Credo che siano utili – dice Janet Napolitano, Segretario Usa alla Sicurezza Interna -, dal punto di vista statunitense, e per questo ci stiamo muovendo velocemente per mettere in funzione i body scanner”.

La Napolitano ha annunciato l’introduzione negli aeroporti statunitensi, entro il prossimo anno, di 450 body scanner. Tra i Ventisette c‘è preoccupazione per uno strumento che si teme possa essere lesivo dei diritti individuali e non solo. “Come ha sottolineato il Vice-presidente della Commissione, stiamo aspettando alcune relazioni che la Commissione europea sta elaborando – Alfredo Perez Rubalcaba, ministro dell’Interno spagnolo – Riguardano l’efficacia di questi body scanner, gli effetti sulla salute, la loro compatibilità con le norme relative alla sfera privata in Europa.

Al vertice sulla sicurezza e la lotta al terrorismo di Toledo non sono emerse solo le divergenze tra Stati Uniti ed Europa. L’Europa stessa stenta a trovare una posizione comune. Regno Unito e Olanda sono favorevoli, Italia e Francia mostrano apertura per una sperimentazione.