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Haiti: nuove polemiche sui soccorsi

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Haiti: nuove polemiche sui soccorsi

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Ha gettato l’ancora davanti a Port au Prince la nave ospedale statunitense Confort. A bordo 550 persone tra medici e infermieri hanno cominciato ad operare i primi feriti gravi sopravvissuti al terremoto.

La Confort resterà in rada fino a quando non verranno costruite strutture adeguate a terra.
“Abbiamo 5 sale operatorie a bordo – spiega un chirurgo militare – siamo stati costretti a procedere ad amputazioni di arti in cancrena”.

Assieme alla Confort davanti a Port au Prince vi sono una ventina di navi americane tra cui una portaerei. Gli Stati Uniti hanno deciso di inviare ad Haiti 4 mila militari supplementari. Ristabilire l’ordine sull’isola sarà una delle priorità. E proprio l’accavallamento di convogli umanitari e militari continua a creare la polemica. Medici senza frontiere ha criticato le modalità di intervento decise dagli Stati Uniti. L’arrivo dei soccorsi avrebbe dovuto essere prioritario invece è stato rallentato dal massiccio dispiegamento militare.

La situazione negli ospedali da campo eretti per strada, dall’organizzazione umanitaria sembra lontana anni luce da quella vista a bordo della nave Confort. I feriti sono amassati su brande di fortuna. Mancano gli antibiotici, la morfina e persino gli attrezzi chirurgici.

“Purtroppo – racconta un medico di MSF – siamo stati costretti a rifiutare dei feriti e a prendere solo i piu gravi. Non avremmo potuto aiutare tutti speriamo che gli altri riescano a farsi curare altrove”.

Le attrezzature mediche sono rimaste bloccate anche per una settimana in aeroporto. 5 aerei provenienti dalla Francia carichi di aiuti sono stati dirottati a Santo Domingo.