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Gli espropriati di Auschwitz rivogliono le loro terre

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Gli espropriati di Auschwitz rivogliono le loro terre

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A meno di una settimana dal 65° anniversario della liberazione di Auschwitz, in Polonia ritorna d’attualità la richiesta della restituzione delle terre confiscate per realizzare i campo di concentramento. I residenti espropriati si sono organizzati in gruppo. La testimonianza del responsabile:

“Ci fu una gran confusione allora, siccome molte persone furono trasferite. I tedeschi ci impedirono di prendere con noi il bestiame, quindi tutti gli animali furono lasciati liberi nel villaggio. Anche chi non fu trasferito rimase sbalordito da quanto stava accadendo. E’ stato orribile. “.

Al comune di Auschwitz sono ancora conservati gli atti di proprietà. Solo una minima parte delle famiglie interessate hanno ricevuto un compenso dal governo tedesco. Il portavoce del museo di Auschwitz:

“Le condizioni dei trasferimenti furono molto dure. Alcuni giovani furono inviati come schiavi verso i campi di lavoro forzato in Germania e in altri territori occupati”.

Circa cinquemila famiglie di otto villaggi furono trasferite. Auschwitz fu il più grande campo di sterminio del Terzo Reich: in cinque anni vi furono uccise oltre un milione di persone.