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Emergenza orfani a Haiti

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Emergenza orfani a Haiti

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Ad Haiti quasi metà della popolazione ha meno di 18 anni. La mortalità infantile è la più elevata dell’emisfero occidentale: morti per tubercolosi, aids, dissenteria, malaria. Già prima del terremoto c’erano 400 mila orfani.

Luis Carballo, il nostro inviato ad Haiti, è andato a visitare uno degli orfanotrofi: “La fondazione Enfants de Dieu è uno delle centinaia di orfanotrofi di Porto au Prince. Si autofinanzia, come tutti gli altri, senza nessun aiuto statale. La situazione è molto complicata, qui ci sono 50 bambini in condizioni molto precarie, come potete vedere. Dopo il terremoto la situazione è insostenibile: manca tutto”.

L’Unicef mette in guardia: non ci sono le condizioni per adozioni internazionali, nel caos del dopo sisma non è neppure possibile verificare se i bambini sono davvero orfani. La direttrice dell’istituto: “La casa del padre di questo bambino, Gabriel, è distrutta, dunque l’ho dovuto prendere con me. Ha 15 mesi, non ha una madre”.

Altro rischio: il traffico di esseri umani. Già prima del sisma: secondo l’Unicef 2000 bambini all’anno erano venduti, vittime della tratta verso la Repubblica Dominicana, spesso con il consenso dei genitori.