ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

In agitazione i dipendenti del colosso belga della birra. E gli scaffali si svuotano

Lettura in corso:

In agitazione i dipendenti del colosso belga della birra. E gli scaffali si svuotano

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ il primo conflitto sindacale della birra, quello che in Belgio contrappone il principale produttore mondiale ai dipendenti del gruppo. Le trattative in corso da settimane sono definitivamente fallite, e l’agitazione dei lavoratori ha ormai prodotto una penuria di birra sugli scaffali, un risultato perfino più efficace di uno sciopero.

“Non pensiamo di scioperare, per ora. Tra un po’ non ci sarà più birra da vendere. Bar e supermercati ne sono in gran parte sprovvisti, e a Lovanio, dove si produce per l’estero, non c‘è distribuzione. Tutto ciò comincia a creare problemi…”

Il contestato piano di ristrutturazione aziendale di Inbev – che possiede i principali marchi internazionali – prevede il taglio di 300 posti su 2700.In conseguenza del fallimento dei negoziati, tutti i dipendenti sono stati posti in cassa integrazione.

“Noi crediamo vi sia una gamma di soluzioni possibili”, dice una portavoce della proprietà. “Per esempio, 150 prepensionamenti, e 70 turn-over cancellati coprirebbero una gran parte del taglio di 299 posti”.

In mattinata, gli addetti alla distribuzione, a bordo di una cinquantina di camion del gruppo hanno manifestato attraversando in colonna e lentamente il centro di Charleroi, e paralizzando per qualche ora la circolazione.