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A Leogane comincia piano la ricostruzione

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A Leogane comincia piano la ricostruzione

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Con l’orrore ancora sotto gli occhi, l’opera di ricostruzione è iniziata a Leogane. L’epicentro del terremoto che ha distrutto l’isola caraibica è stato individuato proprio qui.

Gli aiuti umanitari sono finalmente arrivati, nel frattempo la gente non è rimasta con le mani in mano.

Il compito è arduo e i mezzi restano comunque insufficienti.

Nonostante la città sia vicina alla capitale Port au Prine, dove le squadre dei soccorritori si sono stabilite, arrivare a Leogane non è semplice per via della situazione molto precaria della viabilità.

“La distruzione è totale, si stima che il 90% delle abitazioni sia andato distrutto. La situazione è grave, si può ancora trovare della benzina, come potete vedere dietro di me, e a un prezzo migliore rispetto a quello di Port au Prince”.

Magra consolazione per chi ha perso tutto e non trova nessun altro aggangio alla normalità se non la possibilità di far ancora una fila.

C‘è chi non si dà per vinto, chi fa il possibile per raggiungere l’impossibile.

“A dir la verità, la cosa peggiore non è la mia casa distrutta. E’ trovarsi là sotto, come qui o dalle suore. Ho passato la notte a cercare di salvare qualcuno. Forse ne abbiamo estratti vivi tre. La sensazione peggiore è l’impotenza davanti al grido di un bambino che grida e chiede aiuto per ore e tu sei lì a mani nude e non puoi fare niente”.

Abbecedari, album da disegno, di quella che è era una scuola elementare non resta che questo.

Per chi è sopravvissuto è una gioia avere dell’acqua e potersi lavare. Grida di festa si levano in strada e quasi per miracolo per un attimo il dramma sembra lontano.