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Il dramma dei bambini di Haiti. A centinaia morti sotto le macerie

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Il dramma dei bambini di Haiti. A centinaia morti sotto le macerie

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Come un dramma nel dramma, la sorte di centinaia di bambini haitiani commuove il mondo. Qui siamo in un orfanotrofio della capitale, intitolato a Nostra Signora della Natività: quasi una settimana dopo il sisma si aggiornano le liste. Molti dei piccoli ospiti della struttura, in attesa di venire adottati in Europa, hanno perso la vita, e la direttrice ancora non ha un bilancio definitivo dell’accaduto.

“Ho contato finora 53 vittime, ma non è ancora finita…”

Tra i bambini molti i feriti, e qualcuno anche in condizioni gravi. Il piccolo colpito alla testa e alle gambe, tre anni e mezzo, non ha mai visto un medico.

“Si chiama Jerry, e sta veramente male. Ha la febbre, potrò dargli solo un’aspirina”.

All’orfanotrofio, per puro caso, arriva una squadra di sanitari francesi. Vengono portati da Jerry, e subito è chiara la gravità del suo stato, che richiede un ricovero in un ospedale.

“Ha bisogno di un ricovero, di essere portato in ospedale”, dice un soccorritore.

Grazie all’auto di una troupe tv il bambino arriva in una clinica privata, ma le sue condizioni restano gravi, e potrebbe non farcela.

Davanti alla tragedia, molti paesi hanno deciso di rendere immediate le procedure di adozione già in corso.