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Haiti, cronaca di un salvataggio

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Haiti, cronaca di un salvataggio

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Questa è la cronaca del salvataggio di Jeannette, un’impiegata rimasta sotto le macerie della banca in cui lavorava a Port au Prince. Il marito, Roger, è convinto che lei sia viva. E, a un certo punto, si sente la voce della donna.
Avvicinata dai soccorritori, Jeannette dice di avere le dita fratturate.
E poi, in creolo, dice rivolta al marito: “Anche se muoio, sappi che ti amerò sempre”.
Roger si mette disperatamente a scavare con le mani nude.
Poi, con una telecamera collegata a una sonda, i pompieri di Los Angeles gli mostrano il volto di sua moglie.
Il lavoro di salvataggio continua nella notte. Sono stati più di 90 gli estratti vivi dalle macerie, a una settimana dal terremoto. Occorre ora prendere la drammatica decisione se continuare oppure se cominciare a spianare con le ruspe gli edifici distrutti. La storia di Jeannette fornisce la speranza che ancora in molti possano essere salvati.
Finalmente, la donna è libera e si mette a cantare, insieme al marito, un inno religioso che dice: “Non ho paura della morte”.