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Ecologisti russi contro la riapertura della fabbrica sul lago di Baikal

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Ecologisti russi contro la riapertura della fabbrica sul lago di Baikal

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Ecologisti russi sul piede di guerra per la riapertura della fabbrica di cellulosa in riva al lago siberiano di Baikal. La Baikalski TSBK, considerata una delle industrie più inquinanti della Russia, potrebbe tornare operativa entro un mese, dopo che il premier Vladimir Putin ha dato il suo vialibera. La fabbrica, costruita negli anni Sessanta, si trova a circa cinquemila chilometri a Est di Mosca, in una zona ecologicamente protetta.

Di proprietà dell’oligarca Oleg Deripaska, ora indebitato, ma prima della crisi internazionale considerato l’uomo più ricco della Russia, la fabbrica aveva smesso di funzionare lo scorso anno. Dopo 25 anni di battaglie, gli ambientalisti erano infatti riusciti a ottenerne la chiusura, denunciando, proprio come ora, i rischi di inquinamento per il Lago Baikal, dove è concentrato un quinto delle riserve mondiali di acqua dolce, dove vivono 1500 specie di animali, considerato luogo sacro dalle tribù siberiane.