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Haiti, la popolazione si batte per gli aiuti

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Haiti, la popolazione si batte per gli aiuti

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Per il momento, il modo più sicuro per distribuire cibo e acqua ai terremotati di Haiti è lanciare pacchi direttamente dagli elicotteri, che non atterrano per non correre il rischio di essere assaltati dalla folla.
Gli aiuti cominciano ad arrivare in modo più regolare nei quartieri di Port au Prince, devastata dal sisma del 12 gennaio. Ma per la popolazione privata di tutto è ancora troppo poco.

La disperazione spinge migliaia di haitiani a saccheggiare quello che resta tra le macerie dei supermercati. Sfidando le ronde della polizia che cerca con scarsi risultati di mantenere l’ordine.
Qualche banco del mercato ha potuto riaprire e anche qualche negozio di generi alimentari, ma resta il problema delle comunicazioni in una capitale paralizzata.

La situazione è in miglioramento riguardo all’assistenza sanitaria, con diverse nuove équipe mediche che hanno potuto montare ospedali da campo.

Le Nazioni Unite hanno comunicato il ritrovamento del corpo senza vita del funzionario Guido Galli, quarantacinque anni, di Firenze, nelle macerie dell’hotel Christopher.