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Bruxelles al lavoro per un piano coordinato sui soccorsi agli haitiani

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Bruxelles al lavoro per un piano coordinato sui soccorsi agli haitiani

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L’Unione europea coordinerà le azioni dei singoli stati membri nei confronti della popolazione di Haiti, per mettere fine agli interventi spontanei.

Riuniti a Bruxelles, i ministri dei 27 hanno messo sul tavolo, in via preliminare, aiuti per una somma pari a 137 milioni di euro, immediatamente disponibile. In una seconda fase saranno sbloccati altri 200 milioni. Aiuti aggiuntivi per 92 milioni arriveranno infine dai singoli paesi membri.

Per la Commissione, tuttavia, il problema principale è definire su una base oggettiva le conseguenze del sisma, e quindi riuscire a programmare gli interventi, come spiega l’italiano Guido Bertolaso.

“In una fase di riorganizzazione come questa la Commissione avrà sottovalutato la realtà locale, malgrado la rapidità di intervento europeo”.

I 27 dell’Unione hanno registrato il mancato coordinamento, soprattutto nelle prime reazioni. Il ministro per la Cooperazione svedese spiega che “ora non serve mettersi in competizione. Serve un coordinamento e l’unione degli sforzi, per aiutare gli haitiani sul lungo periodo. In seguito, credo che un po’ di competizione farà bene”, aggiunge.

Mentre è allo studio l’invio di un contingente dei Eurogendarmi, dall’Italia sono già partiti una quarantina di tecnici che ripristineranno un ospedale pediatrico, e sono pronti a decollare i cargo con lo stesso materiale usato in occasione del recente terremoto dell’Aquila.