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Sì russo per riformare la Corte dei diritti dell'uomo

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Sì russo per riformare la Corte dei diritti dell'uomo

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Dopo anni di opposizione, la Russia ratifica la riforma della Corte europea dei diritti dell’uomo.

La Duma ha votato a favore del protocollo 14, lo strumento che permetterà un più rapido ricorso al giudizio della Corte.

Hanno votato a favore 392 deputati su 450. L’approvazione del testo non ha sorpreso: giovedì il presidente della Duma, Boris
Gryzlov, aveva annunciato che il partito al potere, Russia Unita, si sarebbe espresso a favore.

La riforma della Corte mira a semplificare la procedura di accoglimento dei casi più comuni che restano senza risposta presso i tribunali nazionali.
Mosca ha ottenuto che un rappresentante russo sia presente durante l’esame dei ricorsi riguardanti la Russia.

Nel 2008 Turchia Russia e Romania sono rispettivamente i paesi con il maggior numero di condanne. Alla fine del 2008 quasi 100 mila i casi pendenti, dei quali il 28% russi.

La ratifica del protocollo 14 arriva mentre la Corte esamina il caso dell’ex patron del colosso petrolifero Yukos, Mikhail Khodorkovski.
Khodorkovski sconta otto anni di carcere per frode, i legali lo ritengono vittima di un processo politico.

La prima udienza del processo, rinviata più volte, dovrebbe tenersi in marzo.