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Nazarbayev: "Prima l'economia poi la piena democrazia"

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Nazarbayev: "Prima l'economia poi la piena democrazia"

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Nursultan Nazarbayev è stato presidente del Kazakhstan dal’indipendenza della nazione nel 1991.

Con lui, la più importante economia dell’Asia centrale assumerà la presidenza dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, senza tralasciare i molti problemi della regione.
Euronews ha incontrato Nazarbayev a Almaty.

euronews:
Mr. President, welcome to euronews. Il Kazakhstan prende la presidenza dell’OSCE proprio nel momento in cui i conflitti regionali si acuiscono. Ha pensato a un piano di azione per gestire qzuesta situazione?

N. Nazarbayev:

LA nostra priorità sarà quella di trovare un equilibrio nelle tre aree di competenza dell?OSCE:

La prima è l’area politico-militare, e il Kazakhstan ha alcune proposte a riguardo. Sosteniamo il processo di Corfu che prevede che si possano allargare le aree di competenza dell’OSCE, si possa elaborare una nuova architettura di sicurezza in tutti i paesi. LA seconda parte è l’economia, la maggior preoccupazione europea è l’energia . Il Kazakhstan ha enormi riserve di energia . Che attraverso la Russia e il mar Nero e il Caucaso portiamo in Europa, le nostre prospettive sono buone e abbiamo un gran ruolo da giocare. La nostra cooperazione aumenta : oggi circa il 25% del petrolio europeo viene dal Kazakhstan. Inoltre, la nostra posizione geografica tra Europa e Asia ci rinvia al nostro importante ruolo di trasito e trasporto.

In terzo luogo, per quanto riguarda la dimensione umana, stiamo sostenendo e sviluppando i diritti umani fondamentali, vogliamo più tolleranza, uno stoto multietnico e multiconfessionale dove per tutti questi anni 130 gruppi etnici e 46 religioni hanno vissuto in armonia .

euronews: Dei conflitti regionali, quale secondo lei è il più preoccupante?

N. Nazarbayev:

La preoccupazione maggiore riguarda l’Afghanistan. C‘è anche il problema nucleare dell’Iran, il dibattito va avanti e la comunità internazionale non ha ancora ricevuto una risposta definitiva. Senza dimenticare i conflitti non risolti dell’area dell’OSCE.
PArlo del NAgorno-karabakh, della Trasnistria di Georgia-Abkhazia di Georgia e South-Ossezia, così come dei BAlcani. E le grandi sfide: quella al terrorismo, al fondamentalismo e al traffico di droga.

euronews: Secondo lei cosa si dovrebbe fare per migliorare la situazione in Afghanistan?

N. Nazarbayev:

Penso che tutti gli stati membri dell’OSCE dopo si rendano conto che dopo 8 anni di operazioni si sia incapaci di assicurare una vita pacifica per gli afghani. Sarà una delle principali preoccupazioni dell’OSCE e il KAzakhstan è in prima linea, in quanto promotore del processo, e oggi PAese che presiede l’OSCE.

La prima cosa da fare naturalmente è ristrutturare l’ecenomia. Si combatte dal 1979, da 30 anni ormai.Chi è nato 30 anni fa ha impugnato finora solo una pistola. L’intera economia è allo sfascio. Finché non ridiamo ossigeno a questa, finché non diamo un lavoro alla gente, l’unica fonte di sostentamento è il traffico di droga. Che resta un problema globale.

euronews: Presidente, come lei ha detto, la OSCE ha anche una dimensione umana, promozione della democrazia e protezione dei diritti umani in tutti i paesi della regione. Quanto importanti sono per lei questi obiettivi rispetto a sicurezza e cooperazione?

N. Nazarbayev:

È sottolineato nel trattato costitutivo dell’OSCE. Naturalmente condividiamo questo punto. MA come ho detto, ci vuole un certo equilibrio in tutte le aree di competenza. Non ci devono essere distorsioni, come è successo in passato, nel caso di un aspetto ha avuto priorità sugli altri.

Siamo uno stato giovane. Siamo all’inizio del nostro percorso mentre gli altri stati dell’Europa occidentale, hanno una maggiore esperienza

Comunque la democrazia per noi non è l’inizio ma la fine di un percorso.

E preparando la presidenza dell’OSCE abbiamo fatto passi in avanti, abbiamo cambiato la legge elettorale, dato maggior impulso alla libertà di stampa e più opportunità ai partiti politici.

euronews: Non è quello che le critiche dicono, non si registra più libertà di stampa né maggior libertà di movimento nelle elezioni parlamentari.
Giornalisti e attivisti dei diritti umani denunciano una stretta autoritaria delle autorità.

N. Nazarbayev:

Siamo coscienti del fatto di non aver raggiunto gli stessi livelli delle democrazie più sviluppate, così come molti paesi dell’ex blocco sovietico.

MA la gente non è pronto a cambiamenti radicali. Il reddito, i salari sono bassi.
Siamo preoccupati che la democrazia possa essere percepita come un deteriramento del livello di vita. È successo in Russia, come ricordiamo tutti.
Il 40% della popolazione viveva sotto l asogli aid povertà e non aveva un lavoro, ma tutti parlavano di democrazia. E in molte regioni il concetto di democrazia venne associato a quello di miseria.
Quando i nostri vicini in Kyrgyzstan cercano di stabilire una piena democrazia, questo portò un completo cataclisma da quale ancora non si sono ripresi.
Lo vediamo in Ucraina, in Georgia. Il nostro popolo si rende conto . Per questo diciamo, prima l’economia e poi la politica.
Dobbiamo avanzare gradualmente.

euronews: Mr. President, thank you for your interview.

N. Nazarbayev: Thank you for attention.