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Haiti, ospedali d'emergenza per i primi soccorsi

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Haiti, ospedali d'emergenza per i primi soccorsi

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Ospedali crollati, carenza di personale medico, carenza di medicinali. La situazione a Port-au-Prince è drammatica. E’ stato adibito un ospedale da campo per cercare di curare i casi più gravi. Alcuni medici che già si trovavano nel Paese lavorano in condizioni estreme:

“La clinica dove lavoravo è crollata” dice un medico statunitense. “Era un edificio solido, ma 5 persone sono rimaste ferite, alcuni gravemente”.

Cecile Letupe, infermiera francese, descrive i rischi concreti della situazione: la mancanza di antibiotici può essere fatale.

“Questo signore ha un piede che è rimasto schiacciato nel crollo” spiega. “Gli è stato amputato da sveglio, senza anestesia. Ma ora il problema è che rischia di fare infezione perchè non ci sono più medicinali, non ci sono più antibiotici…Questo paziente rischia davvero di finire in modo tragico”.

Quali siano i problemi operativi legati a un tipo di ambiente già molto complesso come quello di Haiti lo spiega il responsabile dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

“Qui ci sono i cicloni, il colera, le inondazioni, un alto tasso di Hiv, senza l’adeguata preparazione in situazioni del genere si rischia davvero il peggio”.

La difficoltà per i soccorsi internazionali nel raggiungere l’isola potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte per molte persone. Nel frattempo anche la strada diventa luogo adibito ai primi soccorsi.