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Port-au-Prince, una città rasa al suolo

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Port-au-Prince, una città rasa al suolo

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Uno scenario apocalittico. Port-au-Prince è un cumulo di macerie dopo il terremoto del settimo grado sulla scala Richeter che ha scosso Haiti.

Gli unici elementi di certezza all’indomani della catastrofe sono il caos che regna nell’isola e l’impossibilità di quantificare in maniera precisa le vittime, i feriti, il numero di edifici crollati.

Le sole immagini bastano tuttavia a dare la misura della gravità della situazione. Un bilancio ufficiale c‘è: è quello delle vittime tra i dipendenti delle Nazioni Unite di servizio in uno dei Paesi più poveri al mondo: 14 morti.

Il responsabile della missione di peacekeeping nell’isola spiega che ora la priorità è far arrivare personale medico specializzato e attrezzature e medicinali per i soccorsi.

Intanto gli unici a azzardare le cifre del dramma sono il Presidente haitiano René Préval che parla di 30.000, forse 50.000 vittime. Il Primo ministro si spinge oltre e mette in conto oltre 100.000 morti.