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Le difficili operazioni di soccorso, la comunità internazionale si mobilita

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Le difficili operazioni di soccorso, la comunità internazionale si mobilita

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Una corsa contro il tempo: cercare i superstiti intrappolati tra le macerie causate dal terremoto è la priorità. Spesso si scava con le mani, gli haitiani hanno disperato bisogno di attrezzature.

Aerei e soccorritori americani, cinesi, francesi sono ad Haiti, altri aiuti sono in arrivo da altri Paesi dell’Unione Europea, dal Canada, dalla Russia e dai Paesi latinoamericani.

“C‘è bisogno di tende e di un rapido sostegno finanziario”, avverte l’organizzazione mondiale per le migrazioni.

Trentasei persone sono morte nel crollo del palazzo dell’Onu, ha fatto sapere l’organizzazione. Un uomo è stato salvato da soccorritori statunitensi. Cinque ore dopo essere stato trovato è riuscito a camminare allontanandosi dalle macerie.

Secondo Save the Children sono almeno due milioni i bambini che potrebbero restare orfani o sono gravemente feriti e hanno urgente bisogno di cure.

La Federazione internazionale della Croce Rossa ha lanciato un appello per la raccolta di dieci milioni di dollari. Il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale sbloccheranno 100 milioni di dollari a testa.