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La popolazione scava tra le macerie

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La popolazione scava tra le macerie

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Si scava a mani nude tra le macerie, al buio, perché manca la corrente. Per Haiti è una catastrofe, così l’ha definita l’ambasciatore del Paese negli Stati Uniti e la popolazione si dà da fare come può. Il terremoto ha colpito a circa 15 chilometri a ovest della capitale dell’isola caraibica, con scosse di assestamento fino a cinque gradi e mezzo sulla scala Richter.

Il Paese è già stato devastato da catastrofi naturali, soprattutto nel 2008. “Nei Caraibi ci sono terremoti potenti, anche se non si verificano in modo frequente dice Peggy Hellweg, del’Istituto di Geofisica dell’Università di Berkley, in California. Non se ne parla così tanto quando succede in California. Negli ultimi anni ce n‘è stato uno di oltre sei gradi a nord di Porto Rico”.

Il Palazzo presidenziale ha subito gravi danni, ma il capo di Stato René Preval e la moglie stanno bene. Anche il Quartier generale della missione delle Nazioni Unite, che nel Paese disloca circa 9mila uomini è stato quasi raso al suolo facendo parecchie vittime.