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Commissione: è guerra a Bruxelles

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Commissione: è guerra a Bruxelles

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L’affare del commissario bulgaro si trasforma in un guerra politica al parlamento europeo.

I socialisti hanno annunciato questo mercoledì di non poter allo stato attuale sostenere la controversa candidatura della bulagara Rumiana Jeleva, sostenuta dalla sua parte, i conservatori.

Conservatori che, difendendo a spada tratta la propria candidata, minacciano di rendere pan per focaccia lunedì prossimo con la bocciatura del candidato slovacco Maros Sefcovic, nominato vicepresidente della commissione incaricato delel relazioni con il parlamento.

Joszef Sazjer, vicepresidente del gruppo dei conservatori:

“Jeleva è vittima di una caccia alle streghe, ma spiegato chiaramente di non aver scheletri nell’armadio. Nel caso di Sefcovic invece non penso che un membro della commissione , un membro importante della commissione possa permettersi di fare un’affermazione discriminatoria nei confronti di un gruppo etnico come i rom”.

Ieri la Jeleva è caduta sotto la scure affilata degli europarlamentari, che le hanno ricordato di aver omesso di dichiarare di essere a capo dell’impresa Global Consult, fino alla sua elezione al parlamento europeo.

Sul palcoscenico di Bruxells hanno fatto capolino anche le attività del marito, banchiere, che sarebbe legato a un gruppo conosciuto per le sue attività illecite nella regione del mar Nero.