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Cento anni fa nasceva Galina Ulanova

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Cento anni fa nasceva Galina Ulanova

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“E’ il genio del balletto russo, la sua anima, la sua ispirata poesia”. Così Sergey Prokofiev definì Galina Ulanova. Quest’anno ricorre il centenario della nascita della prima ballerina russa, forse la più grande al mondo, che si spense nel 1998 a 88 anni.

A San Pietroburgo la Ulanova studiò con sua madre, che faceva parte del Balletto Imperiale russo, e con la coreografa Agrippia Vaganova.

Ritiratasi dalla scena a cinquant’anni, insegnò per i successivi trent’anni a diverse generazioni di ballerini russi.

Rudolf Nureyev la descrisse come una ballerina che seguì fermemente il percorso scelto, senza pretendere nulla, vestita con modestia, interamente assorta nella danza e totalmente estranea agli intrighi del palcoscenico.

Più volte Galina Ulanova ribadì di non voler scrivere i ricordi di una vita. Non riguardo nemmeno le vecchie foto perché, aggiungeva, davanti a me non c‘è una platea e la presenza del pubblico è indispensabile. Terrò i miei ricordi solo per me, concludeva.

La ballerina russa possedeva tutto: la sua danza, armoniosa e lieve, nascondeva una tecnica raffinatissima. La sua danza lasciava
traspariva un’intelligenza brillante e una meravigliosa emotività.