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Rosarno. Egitto, Onu e Msf protestano contro le condizioni degli immigrati

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Rosarno. Egitto, Onu e Msf protestano contro le condizioni degli immigrati

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Undici arresti di affiliati della Ndrangheta a Rosarno in Calabria, in apparenza non legati agli scontri degli ultimi giorni. Presunti membri della cosa Bellocco, sono accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso.

Arrestato anche Antonio Bellocco, coinvolto negli incidenti dei giorni scorsi cominciati con le violenze di alcuni abitanti contro gli immigrati.

“Le indagini che sono in corso sui fatti dei giorni scorsi ci diranno se ci sono responsabilità di questi o di altri appartenenti a cosche di ‘ndrangheta nei disordini dei giorni scorsi”, afferma Giuseppe Pignatone, procuratore capo Reggio Calabria

L’Egitto ha denunciato violenze e una campagna d’aggressione contro gli immigrati e ha chiesto al governo italiano di proteggerli.

L’Onu ha invitato l’Italia a “placare il crescente atteggiamento xenofobo nei confronti dei lavoratori migranti”. Medici senza frontiere ha denunciato l’“ipocrisia generalizzata” di istituzioni, sindacati, datori di lavoro.

“Abbiamo avuto modo di visitare questi siti tutte le estati e gli inverni e ci siamo resi conto che la situazione non cambia, sono cambiati i governi, sono cambiati gli interlocutori…”, dice Loris De Filippi di Msf.

Condizioni inumane per tutti gli immigrati che lavorano nei campi del sud: scarsissima igiene, infezioni, una situazione che Msf denuncia da tempo e che svela una moderna schiavitù. In centinaia sono stati trasferiti da Rosarno nei centri di accoglienza di Crotone e Bari.