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Nuova rivendicazione dell'attentato contro la Nazionale del Togo

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Nuova rivendicazione dell'attentato contro la Nazionale del Togo

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Il principale gruppo indipendentista dell’enclave angolana di Cabinda, il FLEC-FAC, rivendica l’attentato di venerdì contro la Nazionale del Togo. Una dichiarazione che arriva dopo quella del Flec-Posizione Militare. Ascoltiamo la versione del segretario generale raggiunto telefonicamente da EuroNews:

“Quello che accade nel FLEC-Posizione Militare -dichiara Rodrigo Mingas – non ha nulla a che vedere con il FLEC-FAC del signor N’Zita. E’ il presidente del governo provvisorio in esilio, di cui io sono il segretario di stato all’informazione. E questo è tutto. Quello che facciamo noi non ha nulla a che vedere con N’zita, che ha rivendicato l’attacco in un decreto”.

“Due mesi fa abbiamo scritto alla Federazione Africana di Calcio e al presidente dell’Angola per ribadire che la provincia di Cabinda è in guerra,
suggerendo quindi di organizzare il loro “spettacolo calcistico” in Angola, un grande paese provvisto di notevoli strutture sportive. Non ci hanno preso in considerazione e l’inviato del presidente della Coppa d’Africa a Lomé è stato comprato dagli angolani, come al solito”.

La nazionale del Togo è stata attaccata venerdì scorso nell’enclave petrolifera della Cabinda, che lotta da oltre trent’anni per l’indipendenza. L’azione è costata la vita a tre persone. Altre otto sono rimaste ferite.

Il Togo sta osservando tre giorni di lutto nazionale, mentre la squadra, richiamata in patria, ha abbandonato la Coppa d’Africa prima dell’avvio della competizione. Diverse persone sono già state arrestate.