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Tamburi di pace per il Sudan

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Tamburi di pace per il Sudan

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Più attenzione al Sudan. Reclamata a suon di tamburo, a Downing Street, residenza del premier britannico. Decine di attivisti per la pace hanno marcato così, ieri, il quinto anniversario della fine della guerra civile nel Paese africano, durata 21 anni. Ma ora, come il suono di tamburi lontani, la minaccia di una ripresa della guerra civile si fa concreta: nuovi scontri sono scoppiati, nelle ultime settimane, tra il nord del Sudan, musulmano e il sud cristiano.

“La ripresa della violenza è orribile – dice il regista Jamie Catto – rischia di diventare un altro Darfur, con centinaia di migliaia di morti e rifugiati. Abbiamo deciso di portare il problema all’attenzione del mondo affinché quest’anno sia dedicato a scongiurare la violenza”.

Per questo è stato girato un film con celebri batteristi, che si chiama Sudan 365, i giorni che mancano a un referendum che rischia di spaccare definitivamente in due il Paese africano.