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USA: comparso in tribunale l'attentatore di Natale

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USA: comparso in tribunale l'attentatore di Natale

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Non ha detto molto: Umar Farouk Abdulmutallab, il nigeriano che il 25 dicembre tentò di innescare un ordigno su un aereo, è comparso davanti alla Corte Federale, a Detroit.    Si è proclamato “non colpevole” per i sei capi di imputazione, il più grave dei quali è l’aver tentato di usare un’arma di distruzione di massa.

L’udienza è durata meno di cinque minuti, durante i quali l’imputato 23enne è sempre rimasto apparentemente impassibile.
 
Fu lui, sul volo Amsterdam-Detroit di Natale, a innescare un ordigno che teneva celato negli indumenti intimi: ma si bruciò solo l’innesco, causandogli delle ustioni, mentre la bomba non esplose.   L’inchiesta voluta dal presidente Obama ha poi svelato pesanti buchi nel sistema della sicurezza, il cui dispositivo è stato rafforzato. 
 
In una vicenda apparentemente distinta, due uomini, Adis Medunjanin, di origine bosniaca, e Zeran Ahmedzay, afghano, sono stati arrestati dopo un inseguimento con incidente: erano in fuga dopo una perquisizione.
 
Ahmedzay è già stato presentato al magistrato, Medunjanin comparirà nelle prossime ore. L’avvocato di Ahmedzay precisa che l’accusa nei confronti del suo assistito è di aver mentito sui luoghi che aveva visitato in Afghanistan e Pakistan, insieme all’altro arrestato e a una terza persona, Najubullah Zazi, arrestato in settembre con l’accusa di aver ordito un grave attentato a New York.   È nell’ambito di questa inchiesta che l’FBI era andata la notte scorsa a perquisire la casa di Adis Medunjanin.