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Portogallo: il Parlamento approva il matrimonio gay

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Portogallo: il Parlamento approva il matrimonio gay

Portogallo: il Parlamento approva il matrimonio gay
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Il matrimonio gay è cosa praticamente fatta, in Portogallo: fuori dal parlamento coppie omosessuali hanno brindato “ai figli” mentre dentro i deputati votavano “sì” al matrimonio ma “no” alle adozioni.

Il matrimonio gay, approvato dunque in prima lettura, può subire il veto del presidente, ma il Parlamento certamente lo riapproverebbe. Sembra dunque fatta, ma con una certa ambiguità, per via dell’esclusione delle adozioni, strana per un’unione che si è comunque voluta definire “matrimonio”. E alle coppie sposate la Costituzione consente comunque l’adozione. Per ora, il primo ministro José Socrates ha salutato il voto del parlamento come “una vittoria contro la discriminazione e per le libertà civili”. “Nello spirito della Costituzione”, ha detto.

Il presidente della sezione portoghese dell’associazione internazionale gay e lesbiche si è naturalmente felicitato del voto:
“È un enorme passo in avanti verso l’uguaglianza, non solo in Portogallo ma nel mondo – ha detto -: il Portogallo può diventare il sesto paese in Europa e l’ottavo al mondo a garantire pari accesso al matrimonio”.

La gerarchia ecclesiastica, dal canto suo, si è limitata a un’opposizione cauta, sottolineando comunque la competenza del Parlamento. Dura, invece, l’opposizione dei fedeli:

“Da cristiana, penso che questa sia una cosa completamente distorta”

“Penso che ciascuno dovrebbe stare al suo posto. Dio ha fatto gli uomini e le donne per riprodursi, non per mettersi uomini con uomini e donne con donne”

Un dibattito sereno fino ad ora, ma destinato forse ad accendersi quando si tornerà a discutere delle adozioni.