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Calabria: due immigrati gambizzati a Rosarno, giornata di scontri, tensione altissima

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Calabria: due immigrati gambizzati a Rosarno, giornata di scontri, tensione altissima

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Situazione ancora tesissima a Rosarno, e c‘è chi soffia sul fuoco: quando sembravano riappacificarsi gli animi, qualcuno ha sparato alle gambe di due immigrati. Potrebbe essere un messaggio della criminalità organizzata, forse un tentativo di approfittare della situazione.

La notte scorsa e ancora in giornata erano stati incendiati auto e cassonetti, infrante vetrine e finestre, si erano verificati blocchi stradali
e tentativi di violenze sedati a fatica dalle forze dell’ordine. Ma c’erano anche tentativi di dialogo tra immigrati ed autoctoni.

Il bilancio è pesante: 14 immigrati e 18 agenti di pubblica sicurezza feriti, almeno sette arrestati, e ora due feriti più gravi.

Ignoti, la sera prima, avevano sparato con un fucile ad aria compressa contro un gruppo di immigrati.
Un fatto apparentemente isolato, che aveva scatenato una reazione per molti incomprensibile:

“Noi raccogliamo i vestiti per loro, lo giuro, mio padre raccoglie i vestiti e glieli dà, li accogliamo, mangiano insieme, e poi questi ci aggrediscono con i bastoni perché? Per un caso, per un caso di inciviltà”

Ma per gli immigrati non si è trattato di un fatto isolato, è invece la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di razzismo.

Queste sono le confdizioni in cui questi immigrati vivono, ai margini della società locale. lavorano in gran parte nei campi, molti sono sfruttati, quasi schiavizzati dalle ‘ndrine. Qui c‘è una guerra tra poveri, di cui la ‘ndrangheta approfitta.

Il governo ha nominato una task force, con funzionari nominati dal ministero dell’interno e del welfare, per lavorare con la regione Calabria allo scopo di non affrontare solo la questione di ordine pubblico, ma anche quelle relative al lavoro e alla salute pubblica.

Martedì il ministro dell’interno farà il punto della situazione al Senato.