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Il testimento del kamikaze: una vendetta contro i droni

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Il testimento del kamikaze: una vendetta contro i droni

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“Sto vendicando le vittime degli attacchi dei droni statunitensi”: è questo il testamento lasciato dal kamikaze che ha colpito la base della Cia in Afghanistan il 30 dicembre.

L’uso dei droni, gli aerei automatizzati, senza pilota, è stato difeso dal senatore John McCain, in visita a Kabul.

“E’ chiaro il coinvolgimento di Al Qaida nell’attentato contro la nostra base. – ha aggiunto McCain – Siamo grati per il lavoro che i nostri agenti continuano a fare qui”.

In realtà l’attentato è stato un nuovo schiaffo per la Cia. Il kamikaze, al Balawi, giordano, era un uomo di Al Qaida infiltrato nei servizi segreti statunitensi e giordani, che hanno lavorato a lungo con lui senza scoprire il doppio gioco.

L’uomo ha così potuto far saltare in aria la sua cintura esplosiva durante una riunione di agenti della Cia nella base afghana di Khost, al confine con il Pakistan.

Sette agenti sono morti nell’attentato che è stato il più sanguinoso contro i servizi statunitensi dall’83.