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Body scanner: il dibattito nell'Ue

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Body scanner: il dibattito nell'Ue

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Il mancato attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit ha fatto riesplodere l’interesse per i body scanner.

PAesi come Regno Unito e PAesi Bassi li introdurranno prossimamente.All’aeroporto di Amsterdam-Shiphol ne verranno installati 60, ciascuno costa 150 mila euro.

A livello europeo si discute, il commissario dei Trasporti, Antonio Tajani.

“È meglio avere un regolamento europeo piuttosto che lasciar che ciascuno stato decida, come si può attualmente, se introdurre o meno i body scanner”.

L’introduzione di questi apparecchi non fa l’unanimità in Europa, Francia e Italia per esempio, prendono tempo prima di annunciare una misura che suscita diverse perplessità. Anche se l’Italia ha dato l’ok per testarli negli aeroporti di Roma, Venezia e Milano.

Olivier Proust dello studio legale
Hunton & William:

È importante che l’uso di body-scanner si accompagni a misure di sicurezza importanti per assicurare che i dati , le immagini che saranno visionate non possano essere diffuse in maniera illegale, che non ci sia una fuga di dati, che questi restino confidenziali”.

Senza tralasciare gli effetti sulla salute. Per bambini e per i pendolari degli aerei che conseguenze può avere l’esposizione ai raggi X?

Karina De Beule della Federal Agency for Nuclear Control:

“Noi crediamo che quando si passa sotto uno scanner 2000 volte in un anno, una persona riceve circa un millisievert di radiazioni. Si tratta di una cosa molto tecnica, ma si è si è calcolato una media per ciascuno di 4,5 millisievert provenienti dalle varie apparecchiature che emettono radiazioni, per l’uso medico per esempio o radiazioni naturali”.

È comunque presto per avere una posizione comune su questi apparecchi, anche perché è necessario avere anche un partenariato chiaro con gli Stati Uniti.

Una riunione con alti responsabili della sicurezza aerea americana si è tenuta martedì a Bruxelles.