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Usa chiudono ambasciata nello Yemen

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Usa chiudono ambasciata nello Yemen

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Uno Yemen instabile trasformato in covo di terroristi è una minaccia per la sicurezza del mondo intero. A conclusione della pausa natalizia il Segretario di Stato americano Hillary Clinton esprime in modo netto la posizione dell’amministrazione Obama, dopo il fallito attentato del giorno di Natale sul volo Amsterdam-Detroit.

“L’instabilità della regione si ripercuote sugli Stati vicini. Ovviamente ci preoccupiamo delle implicazioni globali della situazione in Yemen e dei crescenti sforzi di al Qaeda di usare lo Yemen come base per attacchi terroristici”.

L’ipotesi che l’aspirante attentatore si sia addestrato a Sanaa e che il Paese sia la culla di un agguerrito quanto poco conosciuto gruppo di estremisti di al Qaeda ha innescato la reazione:
assieme a quella statunitense e britannica, anche le sedi diplomatiche di Francia, Spagna, Giappone hanno applicato delle restrizioni nei servizi. Khaled al-Haroji, analista politico yemenita, spiega così la situazione del Paese:

“Dobbiamo localizzarli, ma abbiamo anche bisogno di appoggio logistico ed economico. E’ fondamentale per lo Yemen che deve far fronte a problemi economici enormi, a una alto tasso di disoccupazione e povertà ed è dunque un terreno fertile per al Qaeda considerato il gran numero di giovani yemeniti frustrati che si uniscono a questo gruppo”.

Ieri l’esercito yemenita ha annunciato l’uccisione di due attivisti di al Qaeda nella Penisola Arabica. Un terzo militante sarebbe rimasto ferito durante gli scontri con le forze governative.