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Il principale sospetto della strage nelle Filippine: sono innocente

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Il principale sospetto della strage nelle Filippine: sono innocente

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Di fronte ai giudici del tribunale di Manila, si è dichiarato innocente il principale sospetto del massacro di novembre nelle Filippine.

Datu Andal Ampatuan è il sindaco di una piccola cittadina, ma appartiene ad un potente clan politico, il padre è un governatore legato per anni alla presidente Gloria Macapagal Arroyo.

Sarebbe proprio per ostacolare la candidatura di un membro del clan rivale, che a novembre un centinaio di uomin armati ha ucciso un gruppo diretto agli uffici elettorali: 57 vittime, tra loro 30 giornalisti.

Poche settimane dopo la strage, la presidente Arroyo ha espulso i membri del clan Ampatuan dal suo partito e ha imposto la legge marziale nella provincia.

Il timore è che le tensioni si facciano anche più pesanti con l’avvicinarsi delle elezioni di maggio, soprattutto nelle sfide per i posti alla guida delle provincie.

La strage di novembre, con il suo pesante carico di vittime tra i giornalisti, ha suscitato diverse manifestazioni di protesta nel paese.